Uso del “Prompt dei comandi” (parte 1)


Molto spesso, ad esempio per effettuare alcune operazioni non accessibili da interfaccia grafica, si trovano indicazioni sull’utilizzo del Prompt dei comandi. Le interfacce a linea di comando sono strumenti molto potenti ma, solitamente, poco utilizzate dall’utente medio in quanto decisamente meno intuitive rispetto a menù, barre degli strumenti, elenchi a discesa, pulsanti OK e annulla.

L’esistenza, però, di un’interfaccia a linea di comando non è da sottovalutare. Anzi: sarebbe auspicabile che tutto ciò che si può fare a colpi di clic avesse un comando corrispondente. Purtroppo, per lo meno in ambiente Windows, questo non si verifica. Il progetto e il relativo software Microsoft Windows PowerShell sono una risposta di Microsoft a questo gap.

In questo post vorrei fornire qualche suggerimento (o, come si dice spesso, “qualche tip”) per utilizzare al meglio il Prompt dei comandi. Faccio riferimento, per semplicità, a Windows Vista anche se, parecchi spunti, sono applicabili anche alle versioni precedenti di Windows.

Come avviare il Prompt dei comandi?

Per avviare il prompt dei comandi è sufficiente eseguire il comando “cmd”.
1) Start | digitare “cmd” (senza virgolette) | Invio
o
2) Start | Esegui | “cmd” (senza virgolette) | Ok
o
3) Start | Tutti i programmi | Accessori | Prompt dei comandi

Verrà visualizzata una schermata nera come questa:


Come eseguire un comando nel Prompt dei comandi?

Per eseguire un comando è sufficiente digitarlo con la tastiera e premere Invio per confermarlo. Al termine dell’esecuzione del comando, solitamente, viene visualizzato un messaggio per indicare se lo stesso è stato eseguito con successo o, in caso contrario, quali errore sono occorsi.

Che differenza c’è tra eseguire il comando dal Prompt piuttosto che direttamente da Start | Esegui (o dalla barra di ricerca in Windows Vista)?

La differenza più evidente è che eseguendo un comando da Start | Esegui il prompt viene chiuso automaticamente al termine, impedendo di leggere gli eventuali messaggi informativi o d’errore mostrati.

Come si indica, nel Prompt dei comandi, un file o una cartella?

Un file è indicato in questo modo:
X:\NomeCartella\NomeSottocartella\NomeFile.ext

Una cartella, invece, così:
X:\NomeCartella\NomeSottocartella

In entrambi casi “X” indica la lettera di unità attribuita alla partizione (esempio C, D, E…). Ad esempio, solitamente, la cartella principale in cui è installato Windows Vista si chiamerà C:\Windows, mentre un file di nome Curriculum.docx contenuto in Documenti sarà C:\Users\VeroToad\Documents\Curriculum.docx (con VeroToad nome del mio profilo utente). In Windows XP il percorso sarebbe C:\Documents And Settings\VeroToad\Documenti\Curriculum.docx.

Se il nome della cartella, o del file, contiene degli spazi è buona cosa abituarsi a metterlo tra virgolette doppie per evitare problemi durante l’esecuzione del comando (vedi, più avanti, il concetto di Parametri di un comando).

– Fine parte 1 –


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